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	<title>neet Archivi - Docet Professional</title>
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	<description>Corsi professionali a Bologna con Certificazione</description>
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		<title>Il Covid spinge la dispersione scolastica, ma la soluzione è nella formazione di qualità</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 09:24:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Più di un quinto dei giovani italiani tra 15 e 24 anni non studia, non lavora e non si forma. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://docetprofessional.it/il-covid-spinge-la-dispersione-scolastica-ma-la-soluzione-e-nella-formazione-di-qualita/">Il Covid spinge la dispersione scolastica, ma la soluzione è nella formazione di qualità</a> proviene da <a href="https://docetprofessional.it">Docet Professional</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più di un quinto dei giovani italiani tra 15 e 24 anni non studia, non lavora e non si forma. Un dato drammatico che emerge dal rapporto della <em>Commissione Ue su dati Eurostat</em>. Certamente il Covid, nel secondo trimestre di quest&#8217;anno (a cui si riferiscono i dati), ha contribuito a peggiorare la situazione, ma il numero dei cosiddetti <strong>“neet”</strong>, chi cioè non studia, non si forma e non cerca lavoro, sta nettamente aumentando.<span id="more-4275"></span></p>
<p>Per questo accedere a <strong>corsi di formazione mirati</strong> può essere la soluzione per motivare chi ha perso la spinta a studiare o a cercare lavoro. Molto spesso, infatti, la nuova generazione si sente abbandonata perché avvolta dal particolare momento di crisi e dai cambiamenti repentini che avvolgono il mondo del lavoro.</p>
<p>Ma torniamo ai dati:<strong> il record di “neet” è proprio in Italia: 20,7% contro l&#8217;11,6% della media Ue</strong>. Dopo di noi, <strong>Bulgaria (15,2%)</strong> e <strong>Spagna (15,1%)</strong>. Nel 2019 eravamo al 18,1%, nel 2018 al 19,2%. Nel 2012-2015, addirittura, si viaggiava attorno al 21-22%. Ma allargando la platea di osservazione ai giovani tra 15 e 29 anni la situazione peggiora ulteriormente: i neet italiani sono un quarto &#8211; il 24,9% &#8211; nel secondo trimestre di quest&#8217;anno per scendere poi al 22,7% nel terzo. Il Report della Commissione UE attesta che il tasso dei neet è cresciuto quasi ovunque tra aprile e giugno.</p>
<p><strong>La formazione mirata e professionale</strong>, dicevamo, <strong>può essere un’ottima soluzione al problema.</strong></p>
<p>Come fare? “Molti esempi di buone prassi già esistono – spiegano gli esperti di <a href="https://docetprofessional.it/">Docet Professional</a> &#8211; ma sono ancora troppi gli insegnanti che si trovano in difficoltà nell’occuparsi dei bisogni educativi degli studenti a rischio. Come prima cosa bisognerebbe partire da un colloquio conoscitivo del ragazzo/a diretto a orientarlo verso il percorso formativo più adatto tenendo conto del suo curriculum (la sua storia personale e il suo percorso scolastico), delle sue aspirazioni e aspettative, dell’analisi di realtà (si analizza la discrepanza fra i desideri del ragazzo e le sue reali capacità).</p>
<p>Spesso il ragazzo ha semplicemente bisogno di cambiare il percorso e in questo andrebbe aiutato a capire i motivi di tale decisione cercando di trovare l’alternativa più adatta. Ogni “caso” è unico – aggiungono gli esperti di Docet Professional &#8211; e va discusso in modo individuale trovando per esso una soluzione personalizzata. L’obiettivo è il recupero e il reintegro e questo è un compito che non riguarda solo le scuole ma tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo.</p>
<p>Solo una piccola percentuale di scuole o centri di formazione professionale – concludono da Docet &#8211; coopera con istituzioni specializzate nel recupero ed integrazione degli allievi a rischio”.</p>
<p><em><strong><a href="https://docetprofessional.it/corsi-professionali-a-bologna/">Qui un elenco di corsi professionalizzanti anche di livello universitario.</a></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://docetprofessional.it/il-covid-spinge-la-dispersione-scolastica-ma-la-soluzione-e-nella-formazione-di-qualita/">Il Covid spinge la dispersione scolastica, ma la soluzione è nella formazione di qualità</a> proviene da <a href="https://docetprofessional.it">Docet Professional</a>.</p>
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